ceramiche arancioni
ceramiche blu
ceramiche verdi
ceramiche bianche

Nella ceramica RAKU c’è una forte componente simbolica, legata al metodo della sua lavorazione: una tecnica antica in cui la semplicità essenziale della manualità si unisce all’impiego sapiente degli elementi fondamentali della natura, la terra, l’aria il fuoco e l’acqua.  Dalla terra proviene la materia prima, dal fuoco il calore della cottura, dalla sottrazione dell’ossigeno (la riduzione) si determina la colorazione e la texture, e infine ancora il fuoco e poi l’acqua quando la ceramica incandescente estratta dal forno si incendia e poi subito si spegne liberando un cromatismo iridescente e fratto, di particolare bellezza.
La trasformazione fisica costituisce l’elemento magico che presiede a questa serie di azioni, messe in atto attraverso un dosaggio di gesti e tempi, intuizione e saper fare, in cui  il caso e il controllo del caso si congiungono secondo i codici di un procedimento rituale (non a caso il raku è fondamentale nella cerimonia del tè, secondo la filosofia Zen).